Storia
   

Val Gardena… Ortisei… anni 50 !

Una vita di passioni quella di Ernesto Prinoth figlio minore di storica discendenza di origine sassone e non latina come per istinto si è portati a credere.
Le origini sono...
Oggi in Italia si riconoscono soltanto meno di cento famiglie che portano questo nome individuato prevalentemente in Val Gardena e nella vicina Merano.

   
 
Ad Ernesto non piaceva la vita del ragioniere alla quale temeva di essere condannato visto che l'azienda paterna si occupava di arte scultoria ed esportazione delle famose statue e statuine di legno tipiche della Val Gardena.


   
 

Già a tenera età Ernesto si divertiva ad aggiustare ed elaborare ogni mezzo meccanico che gli capitava tra le mani, a cominciare dalla moto. Ce n'erano poche all'epoca, ma tutte avevano il destino di misurarsi l'una coll'altra. Potenza velocità… sempre in competizione, come anche lui stesso, Ernesto… una vita in competizione.

  
   
 

Fu così che invece di prendere la comoda strada dell'azienda paterna, Ernesto preferì aprire una piccola officina meccanica nel bel centro di Ortisei.


   
 

Così la sua passione divenne professione. Anche se di macchine nei primi anni cinquanta ne circolavano ben poche, queste richiedevano attenzioni ed assistenze notevoli. Erano davvero tante le macchine che nelle impegnative salite della Val Gardena andavano in ebollizione o come minimo richiedevano l'ingrassaggio periodico delle sospensioni e dei giunti di trasmissione. Ricordate il classico “lavaggio ed ingrassaggio” ? Bene… Ernesto Prinoth e sua moglie Hetty erano lì per accontentare gli automobilisti anche più esigenti.

   
 

E fu così che Ernesto Prinoth da semplice meccanico auto divenne anche preparatore, corridore ed infine anche costruttore.

   
 

La sua carriera di corridore lo portò dalle piccole 500 Ster Puch, le superleggere Abarth Zagato, attraverso Alfa Romeo (Giulia Quadrifoglio) e la mitica Ferrari 250 GTO fino alla Formula Uno (Lotus Climax)


 
   
 

Nasce la Scuderia Prinoth che con la sua Formula 500 “Baby Junior” vince e stravince sui più importanti circuiti d'Europa con piloti dai nomi altisonanti come Tonino Ascari (I), Herbert Demetz (I), Erwin Gassler (A) e tanti altri. Lui stesso non ci ha mai corso, forse perché nella sua mente gestava una possibile soluzione ad un problema che si era creato in tutt'altro settore, quello turistico invernale.



   
 

Val Gardena… Ortisei… anni 60 !

Dopo quello estivo, infatti, si sviluppò in Val Gardena anche il turismo invernale, di elevata qualità e prestigio. Le piste da sci venivano all'epoca battute dagli sciatori stessi, poi organizzazioni private e turistiche e successivamente anche dai militari nei grandi appuntamenti di gara.


   
 

Ernesto Prinoth allora inventò un mezzo meccanico che i giornalisti battezzarono “gatto delle nevi” proprio per le sue spiccate doti di arrampicabilità anche su neve profonda e fresca.

 

   
 

Val Gardena… Ortisei… anni 70 !

L'evento dei Campionati Mondiali di sci in Val Gardena nel 1970 diedero una svolta decisiva allo sviluppo dello sci turistico in valle e l'officina meccanica di Ernesto Prinoth si trasforma in azienda di produzione.

I famosi gatti delle nevi di Ortisei “P-15”, “P-4” e successivamente anche “Big” e “Junior” invadono le piste del mondo intrero.

   
 

Val Gardena… Ortisei… anni 80!

Scompare prematuramente nel 1981 all'età di 59 anni l' inventore del “gatto delle nevi” Ernesto Prinoth ed il figlio Erich Prinorh, appassionato tecnico ed inventore pure lui, rinnova in pochi anni l'intera gamma di produzione Prinoth immettendo sul mercato i nuovi Prinoth TL, Prinoth T2, Prinoth T3, Prinoth T4 e Prinoth TS oltre al successivo, ma per questo non meno sensazionale, pulispiaggia “Prinoth beach-craft”

La nuova gamma va alla grande ed il giovane Erich Prinoth disegna attraverso una partnership una collocazione più aggressiva sul mercato dei propri prodotti.

   
 

Dopo vari successi ed insuccessi, la prinoth approda in casa LEITNER il cui Presidente Michael Seeber decide di adottare il nome Prinoth per tutti i gatti delle nevi della nuova produzione Leitner e Prinoth. www.prinoth.com


   
   
 

Erano solo in pochi a sapere che anche Erich Prinoth, come suo padre, era appassionato di corse e che nonostante i gravosi impegni aziendali spendeva interi week-end per partecipare a gare di regolarità per auto storiche con una Lancia Aurelia B 20 GT ed anche di velocità con una Ferrari 360 Modena.

   
 

Nel 2000 Erich Prinoth si è aggiudicato infatti senza fare tanto rumore il titolo di “Campione Italiano” nel Campionato Ferrari Challenge Coppa Shell.

   
 

Profondamente innamorato della sua vincente 360 Challenge, la ha poi trasformata e preparata per partecipare alle 24 ORE di DAYTONA e successivamente anche al mondiale FIA GT in coppia con Ivan Capelli, ex pilota Ferrari F 1

   
 

Il successo a Daytona è stato più che soddisfacente: “se i commissari non ci fermavano a quattro giri dalla fine per eccesso di fumosità agli scarichi, eravamo davanti alla Ferrari ufficiale” ci racconta Montermini. A guidare la macchina in questi ultimi giri era infatti proprio lui, Andrea Montermini che alla sua comunicazione del calo di potenza agli ultimi giri gli veniva risposto di insistere e di terminare la gara a costi di rischiare il motore.

   
 

Attualmente Erich Prinoth è ancora impegnato nelle gare di Campionato Italiano Ferrari Challenge 430, Coppa Shell in coppia con l'amico Sauto Dr. Vincenzo di Merano.

   
 

È così che ai connotati araldici del nome Prinoth si aggiungono i connotati più specificatamente descrittivi di un ramo generazionale che distingue oltre che per il suo nome anche per la sua dedizione al lavoro e la passione per lo sport, soprattutto quello giovanile che in tutti i decenni qui menzionati non hanno mai visto mancare il nome Prinoth nelle alte dirigenze dei vari club di zona con particolare riferimento allo sport del ghiaccio e dello sci.

   
 

Val Gardena… Ortisei… anni 90!

Il programma di decentramento è applicato a regola d'arte e l'area ex-industriale di Ortisei diviene oggetto di studi per creare un qualcosa di cui la valle sente maggiormente la necessità.

Il nuovo millennio vede lo stabilimento ex-Prinoth trasformato in centro commerciale ed il marchio Prinoth incorporato nel gruppo LEITNER di Vipiteno che lo ha adottato con successo per una penetrazione di mercato a livello mondiale assieme agli altri prodotti già presenti sul mercato. www.prinoth.com

   
 

E' lo stesso Erich Prinoth che promuove e dirige il progetto WIRTSCHAFTSPARK 181 e che raggruppa sotto un unico tetto 39 imprese artigiane e di servizi.

Con il WIRTSCHAFTSPARK 181 si intende incentivare lo sviluppo delle attività imprenditoriali locali in una strategia comune che come obiettivo si pone il rafforzamento delle singole attività attraverso una presentazione globalizzata e maggiormente in vista nei confronti della propria clientela.




Grazie per averci interpellato!